“Il test FOX (FOOD XPLORER), è un saggio immunologico diagnostico in vitro, MULTIPLEX MACROARRAY con tecnica ELISA per il rilevamento SIMULTANEO di IgG (sottoclassi IgG 1-4) verso 286 Antigeni alimentari.
Gli antigeni, raccolti in 13 gruppi di cibi, per rilevare le INTOLLERANZE ALIMENTARI comprendono: VEGETALI, FRUTTA, PESCI, CARNE, LEGUMI, SPEZIE, FUNGHI, CEREALI E SEMI, UOVA E LATTE, CAFFE’ E TE’ E ALTRI E NUOVI ALIMENTI.
Le intolleranze alimentari ,quali reazioni avverse al cibo, non tossiche e non IgE mediate, sono di difficile individuazione poiché compaiono dopo tempo dal consumo, con sintomi dose dipendenti e difficilmente collegabili all’assunzione di un certo alimento. Di fatto, una aumentata permeabilità intestinale, favorita da diversi fattori come farmaci, infezioni ,alcol, stress e molti altri , facilita il passaggio di antigeni alimentari che, in quanto sostanze estranee, stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi di classe IgG con il rilascio di mediatori chimici che innescano una reazione infiammatoria, che in certi casi può divenire cronica.
Alcuni dei sintomi più frequenti, che possono manifestarsi in tutto il corpo, oltre che nel tratto gastro-intestinale , comprendono diarrea, gonfiore, nausea, mal di stomaco, colon irritabile, emicrania, nervosismo, incapacità di concentrarsi, disturbi cutanei.
Una volta verificate le sensibilizzazioni ai vari antigeni alimentari, previa indicazione da parte di un clinico/nutrizionista/specialista, viene prescritta una dieta di eliminazione atta ad eliminare la probabile fonte dei sintomi, a cui poi fa seguito , dopo un periodo di almeno 6 mesi , un test di provocazione con reintroduzione dell’alimento per conferma. Il test FOX è indicato sia negli adulti che nei bambini e rileva anticorpi di tipo IgG (sottoclassi IgG 1-4) in pochi microlitri di siero o plasma (eparina, citrato, EDTA), da sangue capillare o venoso, individuando intolleranze ai cibi mediate da questo tipo di Immunoglobuline, grazie ad un pannello completo.
La correlazione tra assunzione di cibi , livelli elevate di IgG e disturbi cronici è stata descritta in letteratura ma la relazione è ancora dibattuta nella comunità scientifica ,e non è stato ancora raggiunto un consenso. La determinazione delle IgG resta comunque uno dei metodi più affidabili per le intolleranze alimentari non IgE mediate , utile come guida per la dieta di eliminazione.
Il test è inoltre corredato di un Sistema Esperto chiamato RAVEN, un software di guida a supporto dell’interpretazione dei risultati ottenuti con FOX , che comprende informazioni riferite ad ogni sensibilizzazione , come il livello di IgG riscontrato per un particolare antigene alimentare, i sintomi associati, i prodotti alimentari che lo contengono e le possibili alternative a quell’ antigene.
Punto Prelievi esterno del Laboratorio LAM presso il Centro Medico Ponticello, via PONTICELLO SUD 4, MASSA.